Carissime amiche, avete mai chiesto ad un uomo di cercare qualcosa nella vostra borsa? Straordinario come si rifiuti categoricamente di farlo e vi passi la borsa come se stesse maneggiando della dinamite!
Sì lo so, lo troviamo tutte un po’ assurdo, ma in fin dei conti è comprensibile: la borsa di una donna è il suo mondo, la sua casa, con tutti i segreti e i misteri che gli uomini pensano ci siano.
La mia borsa Valier non fa eccezione. Da vera compagna di vita quale è, mi assiste ovunque ed è sempre pronta per ogni evenienza. È una borsa che mi accompagna dalla mattina fino alla sera e che io carico con tutto ciò che mi servirà nel corso della giornata, che potrebbe servirmi e che potrebbe non servirmi, se non in casi eccezionali.

SVUOTIAMO LA BORSA E VEDIAMO COSA C’E’…

Tra i vari oggetti che posso ripescare nella mia Valier ci sono: portafogli, documento di identità e patente, una vasta gamma di chiavi, rossetto rosso (ricordate care amiche: è vietato uscire di casa senza rossetto in borsa), cipria, fard, telefono, piccolo quaderno per gli appunti, stilografica di classe, evidenziatore rosa, calze di ricambio (inorridisco al pensiero delle calze smagliate), libro, bottiglia d’acqua (di alluminio o vetro, eco-friendly), sacchettino di mandorle, mentine, pastiglie per il mal di testa, salviette umidificate, pettine, sanitizzante per le mani, cappello per la pioggia, caricabatteria, auricolari, fazzoletti, occhiali da sole. Oltre naturalmente ai documenti di lavoro e alle cose che mi capita di acquistare nel corso della giornata.

“Come dicevo, la mia Valier mi assiste sempre, anche nelle circostanze eccezionali. E si sa, le circostanze eccezionali sono sempre dietro l’angolo”.

LA BORSA CHE TI SALVA LA VITA… E LA REPUTAZIONE

Pensate che una volta stavo prendendo l’aperitivo dopo una giornata di lavoro e ho incontrato un amico che non vedevo da un po’ di tempo. Mi ha invitato a cena a casa sua assieme ad altri amici. Ho accettato con piacere.
Però non c’era tempo per andare a comprare qualcosa, come dei dolci o dei fiori per la moglie, e quindi, mio malgrado, sono arrivata a casa loro a mani vuote. Mi sono tranquillizzata pensando: “in fin dei conti è un invito informale dell’ultimo minuto”.

“Immaginate lo sgomento quando ho capito che era un party per il suo compleanno. Volevo evaporare all’istante.”

 

Con supersonica velocità di pensiero ho cominciato a passare in rassegna gli ultimi giorni e il contenuto della mia Valier. Dove ero stata? Cosa avevo fatto? Avevo comprato qualcosa?
Ricostruire in pochi istanti il contenuto della borsa era impossibile: la mia Valier può arrivare a contenere l’inimmaginabile.
Dovevo effettuare una esplorazione. Ho chiesto alla padrona di casa dove potessi ritoccarmi il trucco e, una volta nella toilette, ho svuotato la borsa.
E sapete cosa? Ho trovato un romanzo nuovo nuovo che avevo comprato una settimana prima e avevo dimenticato di togliere dalla borsa! Era ancora nel sacchetto del negozio.
Con rapida mossa ho estratto dalla borsa la mia stilografica Greta Garbo con inchiostro nero, ho cancellato il prezzo, ho scritto la dedica, ho rimesso il libro nel suo sacchetto e, trionfante, sono uscita dalla toilette con il regalo perfetto in mano.
“Buon compleanno, mio caro! Purtroppo non mi hanno fatto la confezione regalo, in libreria…”
Non solo il mio amico è rimasto sorpreso dal fatto che gli avessi portato un regalo di compleanno, ma mi ha anche detto che era uno dei nuovi romanzi che aveva intenzione di leggere!

“Che classe…

                            … la mia Valier

 

A presto!

Gunilla V.